Manifesto

ITALIANO SOTTO LA VERSIONE INGLESE

THE TRUE SOUL OF ITALIAN CUISINE

Tradition is the foundation of Italian cookery and is deeply rooted in the diverse regions of Italy. Yet, of the thousands of regional dishes, only a relatively few of them are found in restaurants, especially outside the country’s borders.
There’s a treasure trove of forgotten recipes waiting to be rediscovered by all of us, chefs, diners, food enthusiasts, and influencers worldwide. And this Pledge to traditional Italian cuisine is an invitation to “not to stop at the obvious”, to uncover the new within the old, to find the extraordinary in it.
“True tradition is a blend of successful innovations; no innovation would exist without a great tradition behind it”, used to say the late Stefano Bonilli, the man who reinvented food and wine journalism. His far-sighted vision inspires this Manifesto that also aims at highlighting his impactful, though often unsung, legacy.
Tradition isn’t mere repetition — it’s a living entity. It’s about delving into  enuine recipes that resonate with the land, its people, even with the local vernacular, as well as with an inherent commitment to sustainability, well-being, heartful hospitality and grace. Over time, some novelties become classics and tradition is nurtured.
Fake tradition, instead, starts with neglecting the essential authentic ingredients and ends with pathetic adaptations of the original recipes.
The evolution of the Italian restaurants outside of Italy hinges on rejuvenating regional cuisine. By sharing such a culinary identity with their host  countries, without accepting  compromises, they show the greatest respect for their patrons. There is no other way for diners to experience the true soul of Italian cuisine, rather than commercial misappropriations of it.
This path might require courage at times, but the rewards can be  memorable, because Italian cuisine doesn’t belong only to Italy: it’s a cultural heritage of the entire world.

LA VERA ANIMA DELLA CUCINA ITALIANA

La tradizione è la colonna portante della cucina italiana, radicata  profondamente nelle diverse regioni d’Italia. Eppure, delle migliaia di piatti regionali, solo pochi sono presenti nei ristoranti, soprattutto al di fuori dei confini del Paese.
C’è un tesoro nascosto di ricette dimenticate, pronto ad essere riscoperto da tutti noi, chef, gourmand, appassionati di cucina e influencer di tutto il mondo. Il nostro è un invito a non fermarsi all’ovvio ma a scoprire il nuovo che c’è nell’antico e a trovarvi lo straordinario.
“La vera tradizione è una somma di innovazioni ben riuscite e nessuna innovazione esisterebbe senza una grande tradizione alle spalle”, diceva Stefano Bonilli, l’uomo che reinventò il giornalismo enogastronomico. Questo Manifesto è ispirato dalla sua visione lungimirante e rivoluzionaria troppo a lungo non riconosciuta  deguatamente.

La tradizione vera non è mai fissità e si rinnova continuamente anche se questa può sembrare una contraddizione. È profondità e ricerca delle ricette-vere che hanno un’unione col territorio, con la gente, perfino con la lingua-dialetto ed anche con la sostenibilità, il  benessere, e l’accoglienza. Nel tempo, alcune novità diventano classici e la tradizione si alimenta.
La “tradizione finta”, invece, inizia trascurando gli ingredienti autentici essenziali e finisce con patetici adattamenti delle ricette originali.
L’evoluzione dei ristoranti italiani all’estero passa per il rilancio della grande cucina regionale. La condivisione di questa identità culinaria con i paesi ospitanti, senza accettare compromessi, è il massimo rispetto per i loro clienti. La vera anima della cucina italiana è là non nelle indebite appropriazioni commerciali.
Questo percorso potrebbe richiedere coraggio in alcuni momenti, ma i risultati possono essere memorabili per tutti. La cucina italiana non appartiene solo all’Italia: è un patrimonio culturale di tutto il mondo.

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